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Articoli in Notizie

16/7/2010 APPROVATA LA BOZZA DEL TERZO CONTO ENERGIA

APPROVATA LA BOZZA DEL TERZO CONTO ENERGIALa Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato lo scorso 8 luglio la bozza del Conto Energia per il triennio 2011-2013. Secondo tale documento, la riduzione degli incentivi riguarderà sia i piccoli sia i grandi impianti. Ma se per i primi si tratta di una diminuzione contenuta, per i secondi il taglio risulta più marcato. La tariffa è garantita per 20 anni.
(13 LUGLIO 2010)
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12/7/2010 Via libera al nuovo Conto energia per il fotovoltaico

Via libera al nuovo Conto energia per il fotovoltaicoSi accelera sulle energie rinnovabili tentando di razionalizzare i sussidi e alleggerendone il peso sulle bollette. E intanto si cerca di recuperare i ritardi del piano per il ritorno italiano all'energia nucleare. Con uno sprint energetico di inizio estate la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera sia alle linee guida predisposte dal ministero dello Sviluppo per dare impulso alle rinnovabili, sia all'atteso (e a lungo controverso) schema del "conto energia" per i sussidi all'elettricità fotovoltaica per il triennio 2011-2013.
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8/7/2010 FOTOVOLTAICO: CON IL SECONDO CONTO ENERGIA RAGGIUNTI I 1.200 MW

FOTOVOLTAICO: CON IL SECONDO CONTO ENERGIA RAGGIUNTI I 1.200 MWAncora 14 mesi di tempo – 24 per i soggetti pubblici – per accedere
agli attuali incentivi
Dal 30 giugno 2009 al 30 giugno 2010 installati 800 MW
Roma, 7 luglio 2010 – Raggiunti i 1.200 MW di potenza incentivabile prevista
dal Nuovo Conto Energia.
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6/7/2010 Veicoli da lavoro Opel con equipaggiamenti tecnici per installatori Eurosatellite.

Veicoli da lavoro Opel con equipaggiamenti tecnici per installatori Eurosatellite.Eurosatellite continua la collaborazione con la concessionaria auto Opel di F.lli Magnani - Cesena e F.lli Gentili s.a.s. un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di componenti modulari per la conversione di veicoli commerciali.
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24/6/2010 Saglia lancia un appello alle Regioni: «Sblocchiamo lo sviluppo delle rinnovabili»

Saglia lancia un appello alle Regioni: «Sblocchiamo lo sviluppo delle rinnovabili»L'Italia ha presentato il Piano di azione nazionale per raggiungere i target europei sulla produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Il fatidico 17% (sui consumi finali), che si confronta con il 4,9% del 2005, verrà raggiunto con quote verdi dei diversi consumi energetici: 28,97% per l'elettricità, 15,83% per il termico e 6,38% per i trasporti. Solo che «mancano strumenti decisivi» per metterlo in pratica. Ad esempio, il nuovo Conto energia per il fotovoltaico. Oppure le linee guida nazionali, attese dal 2003.

La conferenza unificata (stato, regioni, enti locali) si sarebbe dovuta riunire lo scorso febbraio, poi è slittata a primavera inoltrata. Si attendeva il risultato delle elezioni regionali. E' arrivata l'estate e la riunione ancora non c'è stata. Un tavolo tecnico è previsto per martedì 22 giugno, ma non sarà risolutivo. «Le Regioni stanno litigando con il governo sulla manovra», spiega Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega all'energia, «dunque è tutto fermo. Lancio un appello: apriamo una finestra dedicata, separiamo i due fronti». Intanto le imprese del settore e Confidustria hanno espresso tutto il disappunto verso l'articolo 45 della manovra, che azzoppa le rinnovabili.
Verrà modificata la norma?
Avevo scritto in tempi non sospetti al presidente del Consiglio e al ministro dell'Economia per dire che si trattava di una misura sbagliata. Le imprese hanno bisogno di regole stabili. Sto suggerendo una serie di emendamenti che verranno discussi nella commissione bilancio del Senato dalla prossima settimana.
Come faremo a raggiungere il 17% dei consumi finali con fonti rinnovabili entro il 2020?
Innanzitutto va detto che non raggiungeremo gli obiettivi senza la collaborazione delle Regioni. Il Piano - a cui ha lavorato intensamente Sara Romano, direttore generale del dipartimento energia nucleare, fonti rinnovabili ed efficienza energetica del ministero - prevede una maggiore responsabilizzazione. Indicheremo in maniera precisa le quote per ogni Regione. Come ha detto anche l'Ocse il nostro paese ha incentivi in alcuni casi generosi, il problema è la lunghezza dell'iter autorizzativo. Le linee guida sono attese dal 2003. Ora c'è un testo che mette d'accordo i ministeri competenti. Prevede l'autorizzazione unica e 180 giorni per il via all'impianto. Siamo in attesa della Conferenza unificata.
Sul piano delle tecnologie, invece?
C'è un investimento da 200 milioni di euro sulle reti elettriche di nuova generazione, le smart grid. Stiamo lavorando con il Gse per valorizzare i marchi italiani delle rinnovabili. La filiera industriale italiana sta nascendo, in particolare nel campo delle biomasse. C'è un grande spazio di crescita con opportunità di reddito per gli agricoltori. Puntiamo molto anche sull'eolico, in questo caso è decisivo il lavoro sulle reti. Poi il solare. Il fotovoltaico ha ancora grandi opportunità. Purtroppo utilizza quasi esclusivamente tecnologia estera. Il nuovo Conto energia incentiverà anche il solare termodinamico. Verranno poi estesi i certificati bianchi per le rinnovabili termiche: solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore e geotermia.

Il Piano prevede un ruolo importante delle importazioni di energia pulita dall'estero, a quanto ammonta?
Il 5% della quota di rinnovabili al 2020 verrà da altri paesi. In particolare stiamo lavorando a due cavi sottomarini: uno dalla Tunisia e uno dai Balcani. Siamo un paese con una geografia limitata e con un'elevata densità di popolazione, da soli non possiamo farcela.
Così invece raggiungeremo il target europeo?
Bisogna ammettere che l'asticella è molto alta. Dobbiamo essere molto concentrati e provarci.
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