Banda ultra larga: il nuovo piano nazionale

Un accordo per portare i 100 Megabit a tutta la popolazione italiana, grazie ai fondi pubblici (3,5 miliardi

Un accordo per portare i 100 Megabit a tutta la popolazione italiana, grazie ai fondi pubblici (3,5 miliardi di euro subito disponibili), all’impegno di Enel e degli operatori privati. Sono i giorni importanti perché, come annunciato il premier Matteo Renzi, questo mese ci sarà il primo bando di gara della nuovo piano banda ultra larga (al 2020), in occasione dell’Internet Day, che verrà celebrato dal Governo il 29 e 30 aprile, a trent’anni dallo sbarco dell’Italia su Internet.

Solo pochi giorni fa il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha annunciato il primo accordo stretto con le Regioni, con la Toscana, per fare i bandi di gara futuri. L’accordo è per usare 240 milioni di euro pubblici. Nei prossimi giorni si chiuderà anche con Lombardia e Abruzzo. “Siamo in dirittura d’arrivo anche noi, con un accordo da 255 milioni di euro, entro aprile”, fanno sapere dalla Regione Emilia Romagna.

L’accordo con le Regioni è necessario per utilizzare i fondi in modo coordinato e centralizzato, in particolare per costruire una rete in fibra ottica di proprietà pubblica nelle aree dove gli operatori non vogliono investire, ossia 7300 comuni. A questo proposito, serve ancora un passaggio formale tra il Governo e la Commissione europea, che avverrà “forse la prossima settimana”, fanno sapere dal ministero.
La copertura della fibra ottica già è prossimo al 50 per cento della popolazione, con la rete Tim e, in misura minore, Fastweb, Vodafone. Si tratta di fibra ottica fino agli armadi stradali, che però già da quest’anno porta a offerta a 100 Megabit. Sempre nelle aree ricche si concentrerà, almeno all’inizio, il piano di Enel: per coprire l’80 per cento di 224 città entro tre anni. La sua rete però arriverà fino agli appartamenti, quindi potrà dare da subito 1-2 Gigabit al secondo. Al momento, reti in fibra fino agli appartamenti sono di Fastweb (quella storica, in sette città), di Tim (a Milano con 300 Megabit e poi in 100 città entro il 2018) e Metroweb (Milano, Bologna, Torino con offerte Vodafone a 300 Megabit e in futuro Roma, Napoli, Firenze, per un totale di 10 città). Wind e Tiscali hanno solo offerte su reti altrui, Tim e Metroweb.

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